Il Regolamento Intermediari, adottato con Delibera Consob 20307 del 16 febbraio 2018, prevede all’articolo 42 comma 3 che qualora il cliente o potenziale cliente scelga di non fornire le informazioni di cui al comma 1, o qualora tali informazioni non siano sufficienti, gli intermediari avvertono il cliente o potenziale cliente che tali circostanze impediranno loro di determinare se il servizio o lo strumento sia per lui appropriato.

L’avvertenza può essere fornita utilizzando un formato standardizzato. Si comprende pertanto che anche con la Mifid II è possibile per il cliente non fornire le informazioni richieste nel questionario da cui si delinea il profilo dell’investitore.

Resta nell’interesse del Cliente fornire in ogni caso informazioni aggiornate sui sui dati anagrafici, utili nel rapporto tra Cliente e Intermediario. Il modello utilizzato da Allianz Bank prevede una sezione anagrafica che deve essere compilata indipendentemente dal fatto che poi il Cliente non risponda a certe domande.

Volete sapere cosa ne penso in qualità di consulente finanziario?

In sintesi, per quanto mi riguarda reputo la redazione ‘ragionata e condivisa’ del modello Mifid un passo importante nel processo consulenziale. Il fatto che si assista a fenomeni di rifiuto nella redazione del modello in questione dimostra ancora una volta come il nostro mercato del risparmio sia fondamentalmente immaturo.

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